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“Draghi ieri ha di fatto confermato la sua candidatura a capo dello Stato. Altrimenti l’avrebbe negata ufficialmente è definitivamente. Anche se noto una certa freddezza. Non c’è un gran movimento di persone che va in giro a cercare i voti dei grandi elettori e dei parlamentari per Draghi al Quirinale”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervistato da Simone Spetia su Radio24. 

Sullo scenario post Quirinale, Rampelli precisa:  “Noi vogliamo le elezioni non oggi perché ci danno in forte crescita ma da quando eravamo rilevato al 4% perché vogliamo normalizzare la democrazia italiana che, nel quadro delle democrazie occidentali, è l’unica a sovranità limitata, nella quale è previsto che si possa diventare presidenti del Consiglio senza essere eletti in Parlamento e quindi senza il consenso popolare. Desideriamo che un Parlamento legittimo possa esprimere un governo autorevole che passi attraverso il voto. Ci sembra che sia questa l’essenza della democrazia”. 

“Silvio Berlusconi – ha concluso Rampelli -sta facendo la sua partita. Siamo tutti in  attesa che ci dica a che punto è con le relazioni,  le alleanze e i voti dei grandi elettori. Quando ci sarà il numero legale e quindi l’ufficializzazione Fratelli d’Italia lo sosterrà”.

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